Benvenuti al Sud

Benvenuti al Sud: il punto di vista di Marco Serra di Tenuta Mainardi

C’è una zona della Campania, che fa parlare molto di se’, grazie alla dieta mediterranea, la buona cucina, il buon vino, il buon cibo, le meravigliose spiagge, la natura incontamintata le produzioni agro-alimentari, il caseario e tanto altro spesso ancora da valorizzare: è il Cilento.

 

Benvenuti al sud locandina“Benvenuti al Sud”, il film intendo,  è uno di quegli esempi in cui il grande schermo può con il suo potere divulgativo “favorire” un territorio. Non solo in termini turistici. Di per se’ il Cilento è ricco di risorse e materie prime uniche.

Conosco e stimo da tempo i pionieri del Cilento vitivinicolo, che hanno fatto da apripista a tanti produttori medi e piccoli presenti in zona. Una delle nuove realtà che si stanno affacciando alla viticoltura di qualità è Tenuta Mainardi.

Benvenuti al Sud anzi nel parco nazionale del Cilento.

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Montevetrano: la Verticale dal 1997 al 2012

Abbiamo vissuto “Montevetrano” attraverso  le esperienze raccontate da Silvia Imparato durante la degustazione-verticale di 15 annate.

Montevetrano verticale 15 annate a RomaA Roma Venerdi 13 novembre  si è tenuta la degustazione di 15 annate di Montevetrano, a cura della FIS.

Dal 1997 al 2012, uno scorcio di tempo abbastanza lungo da rendere concreti cambiamenti, non solo climatici , che possano influenzare le viti, ma anche personali, come si è evidenziato durante l’incontro.

Abbiamo provato i vini dal più vecchio al più giovane per “verificare” i cambiamenti temporali in successione.

Ebbene pur essendo ogni annata diversa,  il Montevetrano non ha mai perso il suo stile riconoscibile.

Montevetrano 1997

Il primo della verticale, Montevetrano 1997, la curiosità è tanta per cui Continua a leggere Montevetrano: la Verticale dal 1997 al 2012

Cibo di strada: a ciascuno il suo abbinamento

Cibo di strada che passione!

Con il vino “giusto” in abbinamento, ancor di più!

Vi siete accorti che è tornato di moda? O forse meglio, la sua moda non è mai passata.

Parliamo del cibo di strada: trasformato, rivisitato, acculturato, raccontato, tramandato, appiattito, snobbato e poi ancora rivalutato.

cibo di strada a new york

 

Se andate a New York per esempio è d’obbligo fermarsi presso i venditori ambulanti di  Hot Dog  autentico street food americano, (assolutamente non potete tornare da un viaggio nella grande mela senza averne mangiati alcuni).

Questo è solo un  esempio simbolico perchè ormai di cibo di strada di ogni angolo del mondo, se ne parla moltissimo.

Io faccio parte di quelle persone che da poco, si sono avvicinate al cibo di strada forse schizzinosamente, perchè non abituate a mangiare con le mani. Per fortuna sto recuperando velocemente, il tempo perduto.

E sono oramai pienamente consapevole del fatto che, servire il cibo di strada con coltello e forchetta, fa perdere il gusto del gesto carnale.

Mi è molto piaciuto il racconto di Antonio Tubelli, grandissimo procacciatore di cucina di strada, a Napoli,  in questo video.

A proposito di Antonio Tubelli, che oggi ritrovate in trasferta, con il suo storico Timpani e Tempura,  presso Eccellenze Campane (Napoli Via Brin), vorrei segnalarvi gli sfizi da non perdere, e che meritano sicuramente più di una visita.

Perchè si sa: “le cose buone creano dipendenza”.

Secondo voi quali sarebbero i vini migliori da abbinare al cibo di strada?

Io ho “fantasticato” un po’ sull’argomento e vi svelo subito il risultato Continua a leggere Cibo di strada: a ciascuno il suo abbinamento