Quartara Fiano Mario Mazzitelli

Verticale di Quartara con Mario Mazzitelli

Una serata di degustazione speciale per una serie di ragioni: prima tra tutte finalmente una verticale di  un vino bianco salernitano a Salerno: “il Quartara di Mario Mazzitelli”.

Che dite sarà finito il tempo in cui le degustazioni verticali al sud Italia erano dedicate a blasonati vini ma non delle regioni meridionali? Per carità, non che quelle non le abbia fatte e anzi mi ci sono formata a livello sensoriale,  ma riflettevo con soddisfazione  su quest’aspetto “unico” della degustazione al punto che vale la pena assolutamente condividerla.

Durante la serata abbiamo provato le cinque annate in verticale di Quartara di Mario Mazzitelli, Lunarossa Vini e Passione, un vino a base Fiano, Igt Colli di Salerno, proveniente da vigneti dei monti Picentini a ridosso di San Cipriano, vigneti di circa 10 anni.

Il giovane e sorridente Mario Mazzitelli ci ha raccontato che con questo Fiano ha provato a sperimentare l’anfora come contenitore per la fermentazione, da cui il nome “quartara”.

Appena terminata la fermentazione il vino affina in tonneaux per circa un anno, infine si imbottiglia senza filtrare.

Quartara Fiano Mario Mazzitelli

La verticale di Quartara

Il primo vino degustato Il Quartara annata 2011: un bel colore giallo oro, ma quello che più mi ha sorpreso è l’olfatto, si distinguono sentori di frutta secca, mela cotogna, fico d’india, dunque molto fruttato. Al gusto la componente alcolica è netta. Ma  chiude sapido lasciandomi una nota mentolata al palato.

Il secondo vino: Quartara annata 2010, il colore è giallo dorato,  al naso qui ho percepito note più mature, note fume’ e di nocciola.  In bocca lo speziato del legno si fonde all’acidità. Secondo me in quest’annata il Fiano viene fuori con tutto il suo carattere.

Il terzo vino è il Quartara annata 2009, abbiamo innanzitutto un colore più intenso e al naso oltre al frutto appare una maggiore mineralità. Al palato è un vino equilibrato, lo immagino subito in abbinamento a buoni formaggi di capra.

Il quarto vino è il Quartara annata 2008, colore giallo oro intenso, al naso la speziatura è forte ma rimane anche un aroma agrumato, e ho notato allo stesso tempo una lieve ossidazione.
In bocca l’inizio di ossidazione è più evidente ma non toglie piacevolezza al vino che è assolutamente “pronto”.

Infine abbiamo provato la prima annata prodotta, di Quartara da Mario Mazzitelli, la 2007. Qui il colore è meno intenso rispetto agli altri, e al naso spicca la mineralità, io ci ho sentito anche una lieve nota floreale. In bocca è sapido con l’alcool in evidenza.

Ora quale vi incuriosisce di più?

Sicuramente l’annata 2009 con tutta la sua mineralità è quella che sceglierei per la mia cena di stasera! Ma aspetterei con pazienza anche l’evoluzione dell’annata 2011 che a parer mio saprà dare davvero grandi emozioni.

Grazie Mario di aver proposto questa bella e unica verticale di Quartara!

A proposito, per chi volesse sperimentare la verticale di Quartara, sul sito di Si-Wine enoteca on-line le annate in commercio sono: 2009-2010-2011-2012

Pubblicato da

simona de pisapia

Volti, tradizioni, clima varietà di terreni, vitigni, esperienze, mani segnate dal lavoro in campagna, sono  aspetti che coinvolgono l'intero mondo del vino, e alcune regioni, come Sicilia, Sardegna, Calabria, Basilicata, Puglia e la nostra Campania stessa, stanno vivendo un vero e proprio rinascimento, grazie al coinvolgimento di tante persone. E di loro mi preme raccontare, attraverso un mezzo a me familiare: la degustazione del vino. Si va a degustare?

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