Degustazione di vino in… capsule

Vino in capsule

(nel vero senso della parola)

Vino in capsule è la novità. La notizia l’ho letta domenica scorsa su il Sole 24 ore, ma solo oggi ho trovato il tempo di approfondire l’argomento.

Breve premessa: l’evoluzione tecnologica, anche in campo alimentare mi affascina, seppur da amante del caffè non sono sono mai arrivata a comprare una macchina Nespresso. Forse perché vengo da una formazione “classica”.

Infatti in un passato, non molto lontano, a casa mia il caffè si faceva con una Pavoni a braccio, sempre accesa per giunta. E il caffè macinato al momento, manco a dirlo.

Qualche anno prima, mio padre, nei giorni di festa, a fine pranzo posizionava fornelletto e moka a tavola.

Preparava il caffè versandolo nelle tazzine di porcellana, pre-riscaldate-ovvio. Ed era il giusto “fine pranzo”. Ma questa è un’altra storia.

Ritornando ad oggi moltissime persone amano il caffè in cialda, Nespresso e/o compatibili.

Sull’onda di questo successo, l’idea francese delle “capsule per il vino”, o “vino in capsule”.

Si tratta di un’ apparecchiatura per il “servizio del vino a giusta ossigenazione e temperatura.

il vino in capsule di 10VINE
Foto dal Sito di Constance Guisset

Ne eravate a conoscenza?

Piacerà a chi si pone domande come: “qual’è la temperatura giusta di servizio del vino” oppure “quanto tempo di “aerazione” ha bisogno questo vino“?

Ho approfondito per capire come funziona.

Constance Guisset è l’ideatrice di D-Vine, che lei stessa definisce “un nuovo modo di degustare il vino”.

Attraverso un contenitore-capsula, questo dispositivo è in grado di ossigenare e portare il vino alla corretta temperatura di servizio, in un solo minuto.

Nelle capsule l’azienda 10-Vins, ha selezionato, con l’aiuto di esperti diverse tipologie di vino.

Sono in vendita su questo catalogo: www.10-vins.com.

Come funziona?

Il meccanismo è semplice: inserendo uno dei contenitori proposti da 10-vins, la “macchina” riconosce il vino, e lo versa nel bicchiere alla temperatura di servizio adeguata.  Per di più perfettamente “areato”.

Le migliori condizioni per la degustazione del vino.

La grande pecca di questo sistema?

I flaconi di vino in capsula sono da 10cl.

Siete convinti?

 

A Natale 2015 regalate un piacere

Vini da regalare a Natale 2015

In quest’articolo vi suggerisco alcune idee, che possano essere, per i vostri amici, il regalo più gradito per il Natale 2015. 

Lo sapete che la parola regalare deriva etimologicamente dal francese régaler?

(Meglio tradotta come: “offrire un dono, un piacere”).

Ho cercato il significato di régaler sul dizionario Larousse en ligne, e verificate voi stessi, ho trovato, (giuro), quest’esempio: Régaler des amis d’un excellent vin”.

Dunque per i francesi non c’è dubbio: Regalare vino è offrire un piacere.

Verità sacrosanta e aggiungerei, un piacere non solo per chi lo riceve, ma anche per chi lo fa!

Ora non resta che scegliere cosa.

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Benvenuti al Sud

Benvenuti al Sud: il punto di vista di Marco Serra di Tenuta Mainardi

C’è una zona della Campania, che fa parlare molto di se’, grazie alla dieta mediterranea, la buona cucina, il buon vino, il buon cibo, le meravigliose spiagge, la natura incontamintata le produzioni agro-alimentari, il caseario e tanto altro spesso ancora da valorizzare: è il Cilento.

 

Benvenuti al sud locandina“Benvenuti al Sud”, il film intendo,  è uno di quegli esempi in cui il grande schermo può con il suo potere divulgativo “favorire” un territorio. Non solo in termini turistici. Di per se’ il Cilento è ricco di risorse e materie prime uniche.

Conosco e stimo da tempo i pionieri del Cilento vitivinicolo, che hanno fatto da apripista a tanti produttori medi e piccoli presenti in zona. Una delle nuove realtà che si stanno affacciando alla viticoltura di qualità è Tenuta Mainardi.

Benvenuti al Sud anzi nel parco nazionale del Cilento.

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Il territorio del Fiano

Volete scoprire il territorio del Fiano di Avellino? Partite da qui: “Fiano Terra” il libro di Alessio Pietrobattista

Alessio Pietrobbatista ci offre con questa sua pubblicazione un percorso reale in compagnia dei produttori locali alla scoperta del territorio del Fiano di Avellino.

Da leggere perchè è scritto con cura, (e con cuore), piacevole e completo. Approfondisce le sottozone, facendo chiarezza anche sulle differenti produzioni.

Questo libro è un omaggio alla terra e alle persone che quotidianamente operano in questo territorio, producendo nelle loro cantine, quel vino straordinario che è il Fiano di Avellino.

Un invito a bere “Fiano di Avellino” davvero più consapevolmente.

E certamente una buona guida per visitare il territorio del Fiano.

Il territorio del fiano secondo Alessio Pietrobattistain vendita sul sito dell’editore

 

Buona lettura a tutti!

Contadini volanti in Costiera Amalfitana

“Contadini Volanti” un Racconto di Flavia Amabile

contadini volanti copertina

Chi sono i Contadini Volanti?

Uomini coraggiosi che coltivano limoni sulle bellissime terrazze della Costiera Amalfitana.

Uomini che Flavia definisce “contadini volanti”.

(Forse in riferimento al film “La foresta dei pugnali volanti” diretto da Zhang Yimou)?

Vi assicuro quella raccontata da Flavia Amabile è una storia altrettanto affascinante.
Si narra di una terra, la costiera Amalfitana, anche attraverso le immagini  scattate in un anno intero, a testimoniare il lavoro di quei pochi ormai che continuano a coltivare lo sfusato amalfitano.

Immagini reali di braccia tanto robuste da poter trasportare, come racconta Flavia Amabile: “casse piene di limoni su e giù per migliaia di gradini durante la raccolta oppure pali di castagno pesanti anche un quintale quando è il momento di rifare il pergolato. E gambe agili per salire in piedi sulla struttura di legno che regge le piante e camminare da un albero all’altro per piegare i rami o stendere le reti”.  

Per chi volesse partecipare,  il progetto è appena stato presentato a Roma mercoledì 18 novembre scorso, alla Libreria del Viaggiatore;  il prossimo appuntamento è per il 12 dicembre ad Amalfi agli Antichi Arsenali, alle ore 17:30.

 

#IoStoConIContadiniVolanti

 

 

“Le parole del Vino” di Fabio Rizzari.

“Le parole del vino” di Fabio Rizzari una lettura da consigliare.

Le parole del vino – Vino: – Blog – L’Espresso – La Repubblica

Le parole del vino il libro di Fabio Rizzari

 

Aspiranti winelovers (e non solo) da qualche giorno è disponibile in libreria la pubblicazione “Le parole del vino”.

L’ editore è Giunti.

Come dice l’autore, Fabio Rizzari, si tratta di un “volume snello, economico (sui 10 euro), di lettura non impegnativa”.

L’argomento centrale è il vino.

Un testo perfetto da leggere sotto l’ombrellone.

Lo consiglio perchè ci sono tantissimi suggerimenti da mettere subito in pratica per degustare al meglio una buona “bottiglia di vino” con gli amici.

Soprattutto vi aiuterà in maniera divertente ad attribuire il giusto significato a molte parole del vino.

Buona lettura.

 

 

 

Vini rossi del sud in Bottega Bossa

Caratteristiche dei vini rossi affinati in legno: il profumo di cuoio.

Quando ero ragazzina e seguivo il primo corso di sommelier, andavo a caccia di profumi. Mi stavo costruendo una memoria di profumi, un archivio tutto mio di fiori e frutti.

Pratica vivamente consigliata a chiunque voglia avvicinarsi al mondo del vino.

Infatti durante le lezioni dei corsi, i vini vengono raccontati attraverso i loro sentori. Tanti. Spesso dimenticati o addirittura mai conosciuti.

Molto spesso nei corsi di primo livello la materia più difficile risulta a molti proprio questo: il riconoscimento olfattivo. Capita a tutti di dire “questo odore lo conosco eppure non riesco a identificarlo”.

L’unico modo per unire sensazione e descrizione, “azzeccando” i riconoscimenti, è… Continua a leggere Vini rossi del sud in Bottega Bossa

Quale vino con la colatura di alici?

5 vini da abbinare (con soddisfazione) alla colatura di Alici.

Mi ero ripromessa di dedicarmi con studio accurato alla ricerca di un vino ideale per l’ abbinamento con la colatura di alici.

Dopo prove e assaggi,  sottoponendomi come cavia, a queste sapide torture finalmente ho scelto cinque vini che possano soddisfare l’abbinamento in questione.

Leggetelo con attenzione, è  una garanzia di riuscita, per un pranzo o una cena anche improvvisati.

L’importante è avere sempre in casa pochi e semplici ingredienti: il formato di pasta che preferite, un buon olio EVO, una boccetta di magica Colatura di Alici, uno dei vini elencati, et voilà il gioco è fatto!

Fiano di Avellino di Ciro Picariello   Un Classico: il Fiano di Ciro Picariello, un vino che non stanchi mai di bere

In altre parole, un abbinamento dallo stile classico tanta sapidità del piatto lavata egregiamente dalla freschezza del Fiano, con il plus che il Fiano di Ciro Picariello è un vino che non ti stanchi mai di bere. Perchè?

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