Insolita top ten a Expo 2015

La Colatura di Alici di Cetara nella top 10 della manifestazione “La puzza che piace”, da sabato 9 maggio 2015 in esposizione nel Padiglione Coldiretti a Expo 2015 (ingresso sud, inizio del Cardo sul lato opposto all’Albero della Vita).

colatura di alici di Cetara insegna

puoi leggere la notizia nel seguente articolo:

Expo 2015: in scena la top10 della “puzza che piace”

 

 

 

Giugno: è tempo di Colatura di Alici

Gennaro Castiello e Gennaro Marciante, paladini delle tradizioni Cetaresi, come la “colatura di alici”  e del territorio con l’iniziativa “Che ti costa? Rispetta la Costa”

Sono già più di venti anni che vivo in Costiera Amalfitana, praticamente l’Acquapazza, (Acquapazza Ristorante | Corso Giuseppe Garibaldi, 36, Cetara) apriva nello stesso anno in cui io mi sono trasferita in costiera.

Dunque avendoli sotto casa spesso sono stata dai “Gennari” a mangiare lo spaghetto con la colatura di alici!

Acquapazza cardPosso testimoniare che all’ Acquapazza, l’atmosfera, oggi è quella di sempre, con lo stesso spirito dei disegni di Ugo Marano, mentre la cucina ogni giorno si evolve, come si è evoluto e ingrandito il locale nel tempo.

Gennaro in cucina propone sempre i classici, come gli spaghetti con la colatura, piatto della tradizione cetarese.

Mattonella Colatura di AliciChe da qualche anno è anche Presidio Slow Food, diventando Colatura di alici Tradizionale di Cetara e che L’ Acquapazza ne produce nel suo laboratorio una quantità limitatissima presentata in preziose ampolle.

Laboratorio Acquapazza Gourmet
Laboratorio Acquapazza Gourmet

Sappiate che bastano poche gocce di briosa colatura di alici e anche semplicemente delle patate lesse,  si trasformano in un piatto dal sapore unico.

E per chi non l’avesse ancora provata, il consiglio è di fare una gita da queste parti, magari proprio a giugno, all’apertura dei terzigni, i contenitori di affinamento, per conoscere tutti i segreti della colatura di alici e scoprire ad esempio che in origine questo gustoso condimento era tipico delle festività natalizie.

Il vino migliore per accompagnare il mitico spaghetto con colatura di alici?

L’argomento è delicato per questo bisogna rimandare a un nuovo articolo.

 

P.S. A proposito Che ti costa rispetta la costavorrei sottolineare che i “Gennari”, cucina a parte, insieme ai loro collaboratori, promuovono il rispetto del territorio grazie ad una campagna che si chiama “che ti costa? rispetta la costa”  in supporto a numerose associazioni ambientaliste, contro l’abbandono dei rifiuti lungo la statale amalfitana. Un’iniziativa lodevole e da diffondere. Da veri paladini.

Perchè parlare dei Vini Italiani del Sud?

Con il Blog Vini Italiani del Sud inizia una nuova avventura

Il blog Vini Italiani del Sud nasce con l’intento di trasmettere a tutti i wine lovers la mia passione per le realtà vitivinicole meridionali e per le loro pregiate produzioni di vini.

Volti, tradizioni, cultura, clima, varietà di terreni, vitigni, esperienze, storia, mani segnate dal lavoro in campagna, sono aspetti che coinvolgono l’intero mondo del vino Italiano e alcune regioni, come Sicilia, Sardegna, Calabria, Basilicata, Puglia e la nostra Campania stessa, è innegabile che stiano vivendo una vera e propria fioritura, grazie al coinvolgimento di nuovi produttori e alla nascita di nuove aziende.

Vuoi per il rilancio di un’economia agricola o per la fuga dalle città metropolitane, negli ultimissimi anni l’impegno personale, profuso da  numerosi professionisti, “ha fatto crescere la qualità dei vini italiani e del Sud in particolare”.

E’ di queste persone e del loro mondo, conosciuti nella loro singolarità,  ma allo stesso tempo perfettamente integrati nel territorio comune, che mi preme raccontare, attraverso un mezzo a me familiare: la degustazione del vino.

Perché parlare dei Vini Italiani del Sud?

Perché é necessario diffondere le esperienze, fuori e dentro i confini regionali, creare la curiosità e la conoscenza per produzioni da valorizzare meglio e al meglio. Certo tanto lavoro è stato e continua ad essere svolto in modo prezioso, nei confronti del mondo eno-gastronomico “made in Sud”.

Questo blog vuole dare un contributo al raggiungimento di quest’obiettivo.

Grazie al mio lavoro, che mi permette di relazionarmi con persone di varie nazionalità, con culture molto differenti dalla nostra, è nata l’idea di creare il blog e di scrivere su i “Vini Italiani del Sud”.

Facendo tesoro delle bellezze naturali che ci appartengono e di tutti i frutti derivati, l’intenzione è solo quella di condividere l’assoluta fortuna di poter coniugare due grandi amori: il Vino e il Sud Italia.

E anche voi potete essere protagonisti di questa nuova avventura.

Stay tuned e partecipate!