Cacio e Pepe di Primavera e Fiano Rocca del Principe

Ricetta: “Cacio e Pepe Primavera” in abbinamento al Fiano di Avellino Rocca del Principe

“Cacio e pepe con il crudo di fave”

ricetta di Marco Follieri

 

 

Ingredienti per 4 persone

 

  • gr. 500 Fave fresche
  • gr. 350 Spaghetti di Gragnano
  • Pepe nero in grani da macinare al momento
  • gr. 160 Pecorino romano semi-stagionato

 

Procedimento:

Per realizzare la ricetta, per prima cosa vi consiglio di sgusciare e sbucciare le fave. Dopo averle lavate delicatamente, tritatele rendendole di media grandezza. In una zuppiera capiente, unite il pecorino grattugiato, il pepe, appena macinato e tenete da parte le fave.

Notate bene che per la riuscita della ricetta “cacio e pepel’ingrediente principe è il pecorino. E’ importante che sia ne’ troppo fresco, ne’ troppo stagionato, questo per evitare che possa coagularsi o addensarsi.

Cuocete al dente gli spaghetti.

Scolateli, possibilmente con una pinza, in modo da conservare l’acqua di cottura, da aggiugere successivamente.

Condite subito la pasta con il formaggio e il pepe.

Unite l’acqua di cottura, regolandovi, ma due mestoli dovrebbero essere la giusta quantità, affinchè il composto formi una crema mordida. Mescolate il tutto, velocemente.

Togliete dal fuoco e infine, aggiungete le fave.

Servite gli spaghetti cacio pepe e fave, decorando il piatto con il pepe macinato.

Ecco la proposta, un cacio e pepe versione primaverile, ma fate in fretta, perché la stagione delle fave sta volgendo al termine!

Fiano di Avellino Rocca del Principe da abbinare al Cacio e Pepe
“Cacio e Pepe Primavera” provate la ricetta con il Fiano di Avellino Rocca del Principe 2014. In vendita sul sito di Enoteca Si-Wine (link)

 

E il vino che abbinerete al cacio e pepe, arricchito dalle fave?

Tenetelo presente perchè è un prodotto da considerare, adatto a molti piatti di questo periodo primaverile: il Fiano di Avellino, un bianco che si fa apprezzare per il suo carattere nobile.

Rocca del Principe è tra i produttori di Fiano di Avellino in grado di concentrare nel suo vino, le migliori caratteristiche del vitigno. Sorso dopo sorso, lo apprezzerete per il profumo floreale e il gusto, secco, pungente e mai banale.

Quest’abbinamento è come: “Prendere due piccioni con una fava” ovvero avrete un buon piatto e un buon vino, con poca fatica.

😉

Buon sabato

 

Pubblicato da

simona de pisapia

Volti, tradizioni, clima varietà di terreni, vitigni, esperienze, mani segnate dal lavoro in campagna, sono  aspetti che coinvolgono l'intero mondo del vino, e alcune regioni, come Sicilia, Sardegna, Calabria, Basilicata, Puglia e la nostra Campania stessa, stanno vivendo un vero e proprio rinascimento, grazie al coinvolgimento di tante persone. E di loro mi preme raccontare, attraverso un mezzo a me familiare: la degustazione del vino. Si va a degustare?

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